La descrizione letteraria

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Troviamo la descrizione come testo non creativo per esempio nelle voci enciclopediche o in uno scritto pratico, essenziale, asciutto e/o tecnico.

 

Se invece adottiamo una visione letteraria, cioè vogliamo “fare letteratura”, come scrivere un romanzo, dobbiamo descrivere avvalendoci di creatività, di arte e di invenzioni letterarie, appunto. Allora, partendo da una descrizione fredda o essenziale possiamo giungere, arricchendola, a una creazione artistico-letteraria.

 

Useremo perciò lo stile, le tecniche, e oltrepasseremo il tutto con l’arte.

 

Allora, per esempio, potremmo voler spiegare un soggetto della nostra descrizione utilizzando un sentire o esprimendo un concetto.

 

Ancora, potremmo voler descrivere un particolare per far intendere al nostro lettore il tutto.

 

Potremmo voler evidenziare un aspetto piuttosto che un altro, magari avvalendoci dei cosiddetti salti descrittivi oggi tanto usati.

 

Quel che serve per descrivere efficacemente in maniera letteraria è tanto lavoro, per avere un risultato di buon livello artistico.

 

La conoscenza delle tecniche letterarie è fondamentale ma non dobbiamo fermarci a questo: una volta imparata la teoria dobbiamo andare oltre e continuare a imparare.

 

 

Alcuni consigli pratici.

 

Uno degli elementi da considerare è il punto di vista che può rendere unica la vostra descrizione perché per sua natura è già di parte!

 

Il linguaggio che userete sarà un altro elemento caratterizzante.

 

Usate pure descrivere un soggetto scelto con un’emozione, quella che il soggetto ispira.

 

Potreste usare un dettaglio di una persona o di una situazione/scena perché il lettore possa vedere con la mente l’insieme (particolare per il tutto).

 

Il concetto di spazio, altro elemento fondamentale, può esser visto come spazio fisico o psicologico.  Uno spazio angusto potrebbe rappresentare ristrettezze economiche o di libertà, di vedute, di possibilità.

 

Un particolare oggetto può dare informazioni sul suo possessore: i suoi gusti, le sue possibilità economiche, il suo stile, il lavoro che fa.

 

Dare maggior o minor rilevanza a qualcosa (zoom, per ingrandire, rendere più importante) dirige l’attenzione del lettore o la svia, dando anche il significato che vogliamo attribuire quella cosa.

 

Se l’idea  vi piace, usate pure tecniche simili a quelle usate nell’illusionismo dai prestigiatori, per mostrare, nascondere, sviare l’attenzione (diversione).

 

Descrivendo persone, oggetti, situazioni farete capire il significato che hanno, nella trama e nel contesto specifico. Quindi persone, oggetti e  situazioni inutili e non funzionali al racconto vanno eliminati.

 

Nel descrivere è pure importante la relazione/rapporto tra vari elementi della scena o dell’intero romanzo. Potete utilizzare la relazione per evidenziare un contrasto o per fare paragoni.

 

Mentre nella descrizione non creativa si cerca di essere essenziali, tecnici e di dire il giusto né più né meno, nel creare letteratura la descrizione quasi sempre si intreccia e si fonde con le vicende, i personaggi, e altri elementi della nostra costruzione narrativo-creativa.

 

Dobbiamo essere come registi e, per ogni scena decidiamo come la vogliamo rendere.

 

 

Esempi.

 

Partiamo da una semplice descrizione: Il vaso è sul tavolo.

 

Come descrivere in modo “creativo”?

 

Possiamo inserire elementi emozionali; o poetici.

 

Usiamo metafore.

 

Se vogliamo creare un effetto distraente o un colpo di scena, inseriamo magari qualche elemento che crea contrasto, un contrario; dirigiamo l’attenzione del lettore su qualcosa che non c’entra, per esempio.

 

Diamo impressione di movimento o di cambiamento descrivendo gli effetti che il movimento crea: si spostava piegandosi tutto, quel meraviglioso salice, e poi ritornava a mostrare la sua altezza.

 

Ricordiamo che il lettore vuol vedere con la mente il nostro racconto senza accorgersi che lo stiamo accompagnando, a meno che questo non sia il nostro scopo.

 

Lucia Donati

 
5 marzo 2015
 
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Lucia Donati

Lucia Donati è nata a Senigallia. Ha pubblicato tre libri. Un suo breve racconto di viaggio è apparso sul quotidiano Corriere Adriatico (nel 2003). Sue liriche sono presenti in antologie. Cura diversi blog, tra cui quello letterario Scrivere Leggere Percorsi http://scrivereleggerepercorsi.blogspot.com nel quale sono presenti più di 300 articoli sulla scrittura, e un altro blog, caratterizzato da articoli sul talento e interviste a personaggi noti e meno noti ma che “hanno qualcosa da dire”. Si interessa di arte, scrittura, filosofie e di bellezza in tutte le sue forme.

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