Cosa fare per tagliare e ottimizzare un testo

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Hai scritto. Rileggi.

Devi tagliare oppure ottimizzare? Quali parti?

 

Cosa significa ottimizzare?

Rendere al meglio, più efficacemente, al fine della lettura, della comprensione e della gradevolezza/piacere il tuo scritto. Questo devi farlo in  modo che il tutto risulti omogeneo e che segua lo scopo/significato e bellezza del tuo scritto: quella bellezza che tu hai deciso quando lo hai progettato.

 

I consigli che trovi qui sotto valgono per il romanzo o per il racconto, ma alcune dritte sono utilizzabili per ogni tipo di scritto.

 

Cosa fare dunque?

Togliere tutto quello che è inutile per la lettura, per la conoscenza che devi trasmettere al lettore affinché egli capisca e veda quel che c’è da capire e da vedere.

Elimina il superfluo: parole, concetti, passi, capitoli, dialoghi, asserzioni già dette.

Tieni quello che per te è insostituibile, anche se ripetuto o se sembra eccessivo: il tuo stile forse lo richiede.

Quel che devi fare è evitare inutili giri di parole e avvalerti dell’essenzialità: esprimi né più né meno quello che dovevi dire.

Non essere ansioso. Correggi con metodo e con calma. Immergiti nel lavoro pian piano. Lavora su poche pagine alla volta.

Lascia le buone idee lì dove si trovano.

 

Non esagerare con l’essere puntiglioso, a meno che un termine proprio non vada. Nel caso cercane uno preciso, studialo bene.

 

Non toccare passi , pur sembrando esagerati o eccessivi, a te pare che debbano proprio esserci.

 

Cura i dialoghi rendendoli snelli e incisivi.

 

Ottimizza le varie parti dei capitoli e i capitoli fra loro. Fai lo stesso con dialoghi, descrizioni, parti mostrate, parti raccontate.

 

Incasella le informazioni nel modo che risulti il più naturale possibile.

Se qualcosa stona o s’inceppa durante il taglio… lavoraci su.

 

L’incipit non va? Puoi riscriverlo senza che nel resto del racconto vi siano poi incongruenze o fili sospesi? Sì? Allora fallo.

 

C’è troppo  nel corpo centrale del romanzo? C’è grande sproporzione a le tre parti del libro? Individua quale sproporzione e come agire.

 

C’è sproporzione tra descrizione e dialoghi? Se sì, qual è il motivo?

(potrebbe essere voluto). Non è voluto? Valuta di limare l’una o gli altri.

 

Il finale è troppo corto (o lungo)? Cosa suona male? Cosa manca? In cosa eccede?

 

Non ti devi chiedere solo cosa tagliare ma come e perché lavorare proprio su determinati aspetti.

Chiediti con cosa sostituire le parti eliminate o limate al fine di maggior efficacia.

 

Lucia Donati

 

9 maggio 2015

 

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Lucia Donati

Lucia Donati è nata a Senigallia. Ha pubblicato tre libri. Un suo breve racconto di viaggio è apparso sul quotidiano Corriere Adriatico (nel 2003). Sue liriche sono presenti in antologie. Cura diversi blog, tra cui quello letterario Scrivere Leggere Percorsi http://scrivereleggerepercorsi.blogspot.com nel quale sono presenti più di 300 articoli sulla scrittura, e un altro blog, caratterizzato da articoli sul talento e interviste a personaggi noti e meno noti ma che “hanno qualcosa da dire”. Si interessa di arte, scrittura, filosofie e di bellezza in tutte le sue forme.

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