Come rimaneggiare uno scritto

15052015154303_sm_12089

Un’idea iniziale per un racconto o un romanzo non va?

Stabilisci cosa non funziona: potrebbe trattarsi di un lavoro di rifacimento non troppo lungo.

Se il lavoro richiede però troppo tempo e vedi che non ne vale la pena perché devi andare a modificare quasi tutto o aspetti importanti, forse puoi creare un altro scritto con scopi completamente diversi.

  

Così, se hai un racconto che non ti piace perché è troppo lungo, i personaggi non ti ispirano, la trama è inconsistente o altro, puoi ricavarne per esempio una sceneggiatura, di fatto stravolgendo le caratteristiche del tuo racconto, perché va modificato un po’ tutto, dalla struttura, ai dialoghi ecc.

 

La storia è ingenua? Ricavane una fiaba per bambini. O un fantasy, aggiungendo gli elementi che servono a trasformarla.

 

Il personaggio del tuo thriller sembra un cartone animato e nessuno lo prenderebbe sul serio? Se sai disegnare o hai un amico disegnatore potresti fare proprio questo: creare un cartoon, o strisce comiche.

 

La trama non regge? Fanne poesia, una pantomima; oppure puoi trarne un articolo/post o un breve saggio (se vi sono delle informazioni utilizzabili in tal senso).

 

Nel tuo romanzo le tecniche letterarie in uso sono assenti o quasi?

Non è detto che sia un errore: dipende da molti fattori, in quanto potrebbe essere voluto, o per altri motivi (questo argomento richiederebbe almeno un libro per essere trattato adeguatamente). Crea un articolo di saggistica, sempre che vi siano informazioni interessanti per il lettore. Se, ancora, vi sono espressi concetti filosofici puoi trarne un saggio sviscerando i temi inerenti a essi.

 

Quelli citati sono solo esempi, non si tratta certo di un elenco completo!

  

Altri suggerimenti…

Per l’aspetto temporale, puoi portare il tuo protagonista dal passato al futuro o viceversa; esempi: un extraterrestre nell’Odissea; un personaggio mitico nel 3515. Cambiando periodo storico potresti risolvere alcuni problemi di anacronismo eventualmente presenti nella trama.

 

Puoi aggiungere particolari che il lettore non si aspetta, come elementi che non c’entrano cronologicamente parlando, per conseguenza logica o per attinenza. Sempre che il tutto abbia un senso e una motivazione!

 

Puoi inserire elementi divertenti e creare il comico da una tragedia: questo potresti farlo se, per esempio, il racconto non è molto verosimile.

Puoi inserire gli elementi divertento anche in un romanzo d’amore,  perché no? E così via.

 

Stravolgi lo stile: così ti eserciti a scrivere in modo diverso e la cosa potrebbe sorprenderti oltre che divertirti.

 

Potresti mischiare elementi di periodi storici diversi.

 

Perché non dovresti essere tu a creare qualcosa di nuovo, magari un genere diverso?

 

Aggiungi altre voci a questo breve elenco, se vuoi. L’importante è che tu ti diverta!

 

Ricorda che se non ti diverti il tuo lavoro mancherà di energia e di un elemento importante: la passione. Questo si vedrà nel risultato finale, che potrebbe essere con o senz’anima, anche se tecnicamente perfetto.

  

Lucia Donati

 

17 maggio 2015

 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata

Tags

Lucia Donati

Lucia Donati è nata a Senigallia. Ha pubblicato tre libri. Un suo breve racconto di viaggio è apparso sul quotidiano Corriere Adriatico (nel 2003). Sue liriche sono presenti in antologie. Cura diversi blog, tra cui quello letterario Scrivere Leggere Percorsi http://scrivereleggerepercorsi.blogspot.com nel quale sono presenti più di 300 articoli sulla scrittura, e un altro blog, caratterizzato da articoli sul talento e interviste a personaggi noti e meno noti ma che “hanno qualcosa da dire”. Si interessa di arte, scrittura, filosofie e di bellezza in tutte le sue forme.

Utenti online