Come fare la recensione di un libro

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Può capitare di dover scrivere la recensione di un libro, per lavoro, per divertimento e per altri motivi.

 

Come si fa una buona recensione professionale?

Per prima cosa, spieghiamo cos’è una recensione. Si tratta di un tipo di scritto in cui noi interpretiamo e diamo una valutazione su un testo, di letteratura o di saggistica. Oggi si fanno recensioni di cibi, di viaggi, di hotel, di prodotti di vario tipo, ma a noi qui interessa il libro.

La valutazione di un libro va fatta con cognizione di causa.

 

Il fine di una recensione è incuriosire informando il potenziale lettore perché possa decidersi all’acquisto del libro di cui gli abbiamo parlato.

Recensire racconti, romanzi o saggi? Qui sotto indico alcune linee guida valide per tutti i generi, specificando dove necessario le variabili.

È chiaro che per fare una recensione seria bisogna leggere tutto il libro e non spizzicare qua e là, mi raccomando: non sarebbe professionale.

Dobbiamo essere precisi, scrivere in italiano corretto, inserendo in modo il più possibile imparziale il valore e le caratteristiche dell’opera, dandone qua o là (o nella parte finale della recensione stessa) un giudizio sintetico.

 

Bisogna capire il contenuto del testo, segnarsi i punti importanti e che riteniamo interessanti. Man mano che procediamo nella lettura penseremo già ad un primo giudizio: nella nostra testa ci staremo formando un’opinione in proposito, magari anche esprimendo silenziosamente dentro di noi le motivazioni e utilizzando mentalmente le parole e i concetti giusti che poi trascriveremo. Un primo giudizio potrà o meno essere confermato a lettura terminata.

Dobbiamo quindi informare, dire di cosa parla il testo. Nel caso di un romanzo è vietato raccontare il finale così come sarebbe preferibile non dire alcuni colpi di scena importanti che l’autore non svela fino ad un certo punto.

 

Nello scrivere dobbiamo cercare di essere chiari ed essenziali. Usiamo pure un linguaggio tecnico se il testo è rivolto a un pubblico specialistico o a lettori di cultura elevata. Altrimenti utilizziamo un linguaggio e un registro medi.

Se non lo abbiamo già fatto nel tessuto della nostra recensione, diamo ora la valutazione, motivandola: notiamo gli aspetti significativi del libro e diciamo perché lo sono.

 

Per aiutarci è utile compilare una scaletta dei punti chiave da svolgere e volendo anche una seconda, sempre da sviluppare, e che comprende:

  • le caratteristiche/presentazione dell’opera (senza finale, nel romanzo);

Esempio.

Si tratta di un romanzo di genere… È un saggio filosofico…

  • le informazioni: di cosa parla, lo svolgimento (da scrivere in qualche riga, o farne una brevissima sinossi, sempre senza il finale!):

Esempio.

È la storia di…

  • La valutazione con alcune brevi osservazioni personali.

Esempio.

Valido e interessante per questi motivi… Mi è piaciuto perché…

 

Per un romanzo: come già accennato più sopra, evitiamo di parlare dei punti focali che l’autore ha faticato ad inventare perché potremmo rovinare la sorpresa al lettore. Siamo più generici. Non esageriamo. Non sveliamo troppo.

Magari possiamo dire: Belli i punti in cui l’autore suggerisce… O qualcosa di simile, insomma.

Chiudiamo con la nostra valutazione, in due o tre righe, come un flash e, come già accennato prima, non è detto che la dobbiamo scrivere in fondo alla recensione.

 

Concludiamo professionalmente il nostro testo valutativo con il cosiddetto blocchetto con i dati del libro, in cui inseriamo:

titolo dell’opera;

autore;

editore (se il libro appartiene a una collana, indicarla);

numero di pagine;

prezzo;

anno di edizione.

 

Lucia Donati

 

18 febbraio 2015

 

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Lucia Donati

Lucia Donati è nata a Senigallia. Ha pubblicato tre libri. Un suo breve racconto di viaggio è apparso sul quotidiano Corriere Adriatico (nel 2003). Sue liriche sono presenti in antologie. Cura diversi blog, tra cui quello letterario Scrivere Leggere Percorsi http://scrivereleggerepercorsi.blogspot.com nel quale sono presenti più di 300 articoli sulla scrittura, e un altro blog, caratterizzato da articoli sul talento e interviste a personaggi noti e meno noti ma che “hanno qualcosa da dire”. Si interessa di arte, scrittura, filosofie e di bellezza in tutte le sue forme.

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